Vota il Ristorante e vinci il Vino

  • Wide (default)
  • Fluid
  • Narrow
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Osteria da Mariano - Siracusa

Valutazione attuale:  / 20
ScarsoOttimo 
Una sera d’inverno di qualche anno fa, durante una passeggiata tra i vicoli di Ortigia, io e Ale abbiamo notato la “Osteria da Mariano”: ingresso seminascosto, illuminazione da presepe e una gran folla all’interno. Decidiamo di entrare e, da allora, siamo tornati altre due volte, l’ultima la settimana scorsa. Il proprietario ci accoglie come vecchi amici, ed è evidente che è un trattamento riservato a tutti i clienti, fa parte del gioco; sorride, ammicca, indica il tavolo come se ti avesse riservato il migliore. Preso posto, il cameriere arriva ad elencarti il menu, non ne esiste uno cartaceo. Per quanto riguarda gli antipasti, esistono due varianti: una di mare, una di terra. Il primo proponeva: una polpettina di neonata, gustosa e morbida, fritturina croccante di paranza, insalata di polpo in agrodolce, filetto di triglia fritta e una sarda “beccafico”. Il pesce era fresco, cucinato alla maniera tradizionale; da qui il motivo del nostro tornare: una cucina genuina e per nulla contaminata dalle mode del momento. Passando all’antipasto di terra però abbiamo notato un drastico cambiamento di rotta. Salvando la caponata, si susseguivano tristemente in cerchio: un cubetto freddo di frittata di patate, una fetta di melanzana e una di zucchina arrostite e inzuppate nell’olio, un ciuffetto di spinaci bolliti, un rollino di frittata e ricotta e una fetta di salame piccante inodore e insapore. Fortunatamente, un bicchiere di buon vino rosso della casa, un’insalata di arance rosse e crostini di pane caldi con olio e origano, da condire con ricotta fresca e pistacchi, hanno risollevato le sorti di questa portata.
La cena continua con un tris di primi “tipici delle nostre zone”. Così arrivano al tavolo, in ordine: penne alle mandorle, ben legate ma con troppa panna e mandorle polverizzate. Seguono le pennette dei monti Iblei, condite con erbette, finocchietto selvatico (non pervenuto), pinoli e pistacchi. Un primo promettente, ma mancava una nota di carattere (forse il finocchietto?). Per finire, spaghetti con pomodori secchi, pomodorino Pachino, pangrattato e mandorle (squisiti, era possibile assaporare tutti gli ingredienti). Per ogni piatto era prevista l’aggiunta di granella di mandorle, di pistacchi e di pangrattato. Ormai sazi interrompiamo la cena, ma abbiamo modo di sentire che tra i secondi vengono riproposti alcuni cibi già presenti nell’antipasto. Cos’è successo a questa trattoria? La prima volta la cena era sembrata un gioco, ci aveva incuriosito il menu, e i cibi erano ottimi; la seconda volta idem. Forse che sia diventata una perfetta officina turistica, con percorsi gastronomici simili ad una catena di montaggio in cui pezzi buoni vengono assemblati a quelli di scarsa fattura? Dopo lo zenzero candito, il sesamo cristallizzato nel miele e un bicchierino di rosolio, abbiamo salutato il proprietario che con la solita cordialità ci ha accompagnati all’uscio. Forse era una serata sbagliata, ma torneremo per capirlo!

Voto:

Simona Rizzo

Sei qui: Home Le vostre recensioni Osteria da Mariano - Siracusa